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Due passioni: il kart e Sparco

7 ottobre 2011 postato da: Federico Fattori

Ha cominciato con il kart nel 1987, poi la pausa per gli studi universitari e un grande ritorno in pista nel 2002. Oggi, a 38 anni, Jesús Pérez-Santander ha alle spalle 14 stagioni nel kart e un grande bagaglio di emozioni e vittorie.
Abbiamo fatto alcune domande al pilota spagnolo, che ci ha raccontato le sue grandi passioni: il kart e Sparco.

Come e quando hai iniziato a correre sul kart?
La prima gara è arrivata quando avevo 14 anni, ma il kart ha una lunga tradizione nella mia famiglia, ci sono stato a contatto sin dalla nascita.

È vero che hai scelto Sparco sin dall’inizio? Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a fare questa scelta?
Sì è vero. Ricorderò sempre la mia prima tuta da pilota. Sparco era un punto di riferimento già negli anni ’80, non ho avuto dubbi quando ho dovuto scegliere.

Da quando sei tornato in pista nel 2002 hai sempre scelto la Rotax Max Challenge. Hai mai pensato di correre in altre categorie?
Assolutamente no. Credo che la Rotax Max Challenge sia la categoria più interessante, specialmente per le Grand Finals che sono un vero e proprio mondiale di kart. Tutti i vincitori dei campionati nazionali si affrontano, rappresentando il proprio paese, e il livello è talmente alto che non c’è aspirazione più grande per un pilota di kart.

Come hai vissuto la prima esperienza, con vittoria, alle Rotax Grand Finals in Egitto nel 2009?
È andata meglio di quanto mi potessi aspettare. Non vedevo l’ora di partecipare a questa competizione e ricorderò l’intera settimana per tutta la vita. Salire sul gradino più alto del podio nella categoria DD2 Master è stato il momento più bello di tutta la mia carriera.

Anche tuo figlio di 8 anni comincerà a correre con il kart?
Sì, ha cominciato quest’anno nell’ambito di un programma della Federación Aragonesa de Automovilismo. Quando avevo la sua età, ho visto i migliori piloti della storia dell’automoblismo indossare tute Sparco e so che anche per Pablo sarà lo stesso. Ha solo 8 anni, ma come me all’inizio della mia carriera, ha già fatto la sua scelta: ha scelto Sparco.

Sparco Motorhome

22 settembre 2011 postato da: Federico Fattori

È da diversi mesi che ormai gira per l’Italia e l’Europa, presidiando alcune tra le più importati manifestazioni del motorsport: è stato alla 24 Ore di Spa Francorchamps, al Campionato del Mondo di Kart a Sarno, al Rallye Mont Blanc e al Rally Principe de Asturias.

È il Motorhome di Sparco, sempre pronto a partire e portare Sparco ovunque possa servire.

Il Motorhome è attrezzato per fornire ogni tipo di assistenza ai piloti e ai team, ma anche a tutti gli appassionati per dare una risposta a ogni vostra domanda e farvi toccare con mano tutto ciò che è Sparco.

In questi giorni presidia il 53° Rally di Sanremo e continuerà la sua strada vero il Rally Legend di San Marino a ottobre e poi al Rally Show di Monza, a Novembre. Se sarete là, non dimenticate di cercare il Motorhome, per vedere le ultime novità e farvi due chiacchiere sulla nostra passione preferita.

Rat Style

2 settembre 2011 postato da: Fabio Pavanello

Qualche giorno fa sulla fanpage di Sparco, una foto scattata all’interno di un raduno Tuning cui ho partecipato ha suscitato in voi molta curiosità: l’immagine riguardava una VW Golf prima serie tutta arrugginita.
Questa vettura è un ottimo esempio di Rat Style, e adesso vi darò qualche informazione in più a riguardo.

Il Rat Style nasce in America intorno agli anni ‘30, quando alcuni ragazzi cominciavano a creare le prime hot rod montando i primi motori v8. L’idea era quella di utilizzare macchine vecchie, non costose, a cui fare diverse modifiche casalinghe sia meccaniche che estetiche, come ad esempio il top chop. L’obiettivo naturalmente non era di farle belle, ma correre veloci. La carrozzeria quindi rimaneva in secondo piano e le venivano applicate solo un paio di economiche “mani” di primer.
Lo stile cominciò a piacere e alcuni decisero di estremizzarlo: tolto il primer le scocche erano mostrate nude, senza nascondere la ruggine. L’effetto di una macchina dal motore potente con la carrozzeria arrugginita, piacque a tal punto da dare vita a un vero e proprio stile, il Rat Rod.

Lo stile, arrivato in Europa, venne assimilato e riadattato dalla patria del Tuning, la Germania, che cominciò a utilizzarlo quasi principalmente sulle VolksWagen, le Audi e le BMW, trasformando Il Rat Rod in Rat Style.

L’intento di questi seguaci appassionati di stile è quello di invecchiare la propria vettura con dei trattamenti speciali, facendo arrugginire alcuni particolari. Quello che conta nello stile Rat è la generale trascuratezza esteriore del veicolo, anche se tutto è fatto in modo da garantire una perfetta efficienza strutturale dell’auto.
La ruggine passante si vedrà solo in punti non critici, come cofani o portelloni, ma non vedrete mai zone in cattive condizioni vicino alle sospensioni o agli organi meccanici importanti. Anzi, la meccanica di questi mezzi è molto curata ed è spesso possibile vedere cromature e parti lucidate.

Assetti rigidissimi, rasoterra e cerchi a canale garantiscono un’ottima realizzazione.
Internamente la vettura si presenta solitamente molto spoglia e non è raro vedere comparire roll-bar e sedili avvolgenti. Spesso mancano le pannellature e i sedili posteriori.


L’esplosione di questo stile risale a circa 2 anni fa, quando anche in Italia si sono avvistati i primi esemplari di Rat Style.
Il Tuning è anche questo, la passione e la cura della propria vettura portate all’esasperazione!

Foto e alcune citazioni sono state prese dal forum del sito www.cleaned.it a cui sono iscritto.

*Fabio Pavanello lavora in Sparco nel reparto Metrologia e Product OE. E’ un appassionato di tuning e collabora spesso con la fanpage e il blog, fornendo link e informazioni.

I grandi piloti hanno sempre qualcosa in comune

28 luglio 2011 postato da: Federico Fattori

Nell’ultimo weekend due piloti vestiti Sparco hanno trionfato nelle rispettive categorie.

Da una parte Fabrizio “Piedone” Giovanardi, classe 1966, che ha aggiunto la FIA European Touring Car Cup alla lunga serie di trofei accumulatI in più di vent’anni di carriera nei campionati Turismo di tutta Europa.

Dall’altra Sami Luka, classe 1989, veterano del kart che si è finalmente laureato campione nello European KF2 Championship.

Due carriere completamente diverse. Fabrizio, italiano di Sassuolo che ha guidato Alfa Romeo, BMW, Vauxhall, Porsche, conferma ancora una volta che le buone abitudini non si perdono mai e stavolta lo fa con una Honda Accord Euro R. Mentre Sami, belga di Bruxelles, alza un trofeo europeo e lo celebra insieme a tutto il team Energy Corse, guardando avanti ai prossimi campionati e a una carriera piena di possibilità.

Un pilota che ha già conquistato mezzo mondo e uno che ha appena iniziato a farsi strada, dunque. Ma come pensate che ci sia arrivato Fabrizio ad avere un palmares di questo livello?

Cominciando dal kart. Ovviamente.

Tuning Love

21 giugno 2011 postato da: Fabio Pavanello

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Con il termine tuning si intende la modifica di un veicolo a 2 o 4 ruote rispetto agli standard produttivi di serie al fine di adeguarlo ai propri gusti o alle proprie specifiche esigenze.

Vi posso dire che è molto di più!
Noi Tuners amiamo il nostro mezzo quasi come fosse una fidanzata o un fidanzato, e come tale non gli facciamo mancare nessuna attenzione!
Siamo sempre alla ricerca dell’ultimo particolare per rendere i nostri mezzi unici, per distinguerci dagli altri, per dare vita ai nostri sogni.
A noi non importa se siamo possessori di una Ferrari o di una Cinquecento, il nostro veicolo deve rispecchiare ad ogni costo il nostro carattere e la nostra personalità.

Ecco quindi che nascono dei veri e propri capolavori, dalla verniciatura sgargiante al più performante cerchio in lega. La nostra è una continua ricerca della perfezione e cerchiamo di migliorare ogni aspetto della nostra vettura. Ma attenzione, migliorare non significa correre a folli velocità o infrangere il codice della strada, noi Tuners siamo amanti dell’apparire e dell’estetica, non delle corse!

Le nostre manifestazioni sono dei veri e propri concorsi di bellezza dove i nostri mezzi fanno bella mostra di sé nei piazzali di tante città, attirando le masse e in special modo i bambini, che vedendo le nostre carrozzerie colorate danno sfogo alle loro fantasie!
Sparco è complice delle nostre trasformazioni e ci fornisce materiale di qualità per dare quel tocco di sportività ed eleganza agli abitacoli dei nostri veicoli.

Tanti potranno non capire il tuning, potranno considerare folli le grandi spese per personalizzare la propria vettura, ma vi posso garantire che la soddisfazione che si prova quando la gente si gira ad ammirare il tuo bolide non ha prezzo! Questo è sentirsi Tuners!

(Grazie a Diego Duca per le foto.)

*Fabio Pavanello lavora in Sparco nel reparto Metrologia e Product OE. E’ un appassionato di tuning e collabora spesso con la fanpage e il blog fornendo link e informazioni. Da oggi debutta anche come blogger.

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