Max Mugelli begins

7 febbraio 2011 postato da: Federico Fattori

Come ha cominciato Max Mugelli?
Tutti hanno un inizio e quello di Max merita davvero di essere raccontato.
Così l’ho chiamato e gli ho chiesto come ha dato il via alla sua carriera.

A gareggiare ho cominciato dopo il diploma alla scuola per piloti di Henry Morrogh, ma il sogno di correre l’ho sempre avuto.
Da piccolo amavo tantissimo le automobili, forse grazie anche a mio padre meccanico. Mio nonno mi aveva costruito un carretto di legno con cui correvo tutti i giorni in cortile. Passavo le giornate a gareggiare con gli amici. 
Crescendo il sogno di diventare un pilota è diventato sempre più forte e necessario.

Mia nonna, di nascosto da tutti, mi sosteneva e mi spingeva continuamente a tentare di realizzarlo. Così un giorno mi sono deciso, mi sono iscritto alla scuola per piloti e pochi mesi dopo ho persino debuttato al Mugello.

Da lì in poi sono stati anni di lavoro durissimo, ma sapevo che potevo farcela.
 Ho dovuto fare tanta gavetta e lavorare sodo, soprattutto perché provenivo da una famiglia normale. Vivevo in un mondo in cui io arrivavo in autodromo con una vecchia Fiat Uno, mentre la normalità per altri era l’elicottero!

Mi sono impegnato al massimo per diventare un pilota completo: il brivido della velocità, la voglia di correre sono solo il primo passo per essere dei veri ‘corridori’. Tutto il resto sono sacrificio, tanto lavoro e una grande volontà di raggiungere l’obiettivo.
Il sostegno di mia moglie Tina è stato importantissimo, non ce l’avrei mai fatta senza di lei.
Ha sempre creduto tantissimo nel mio sogno, praticamente ogni gara l’abbiamo affrontata in due.

Sono soddisfatto della mia carriera e anche delle difficoltà: è attraverso queste sono riuscito a migliorare come pilota e come uomo, a crescere sulle piste e dentro di me.